Google pagherà gli editori per pubblicare le loro notizie

La riforma del diritto d’autore in Unione Europea e le sentenze dell’antitrust francese che costringono Google a pagare per le notizie che pubblica nei suoi risultati di ricerca devono aver convinto il colosso di Mountain View a fare un passo indietro e a cambiare approccio con gli editori e le agenzie di stampa. La società ha, infatti, annunciato che entro la fine dell’anno presenterà un nuovo programma di licenze che prevede di pagare gli editori per ogni contenuto ripreso e accessibile dal motore di ricerca. Un cambio di posizione radicale rispetto alla politica adottata fino a poco tempo fa: “La società vende annunci, non risultati di ricerca: e ogni annuncio su Google è chiaramente contrassegnato. Ecco perché non paghiamo gli editori quando le persone fanno clic sui loro collegamenti in un risultato della ricerca”, dichiarava Richard Gingras, il vicepresidente di Google News, nemmeno un anno fa.

Il nuovo programma di Google

“Abbiamo capito che era arrivato il momento per noi di fare di più per supportare le pubblicazioni in tutto il mondo”, ha spiegato Brad Bender, vice di Google News per la gestione dei prodotti. Il nuovo programma prevede la sottoscrizione di accordi con alcuni editori – finora hanno firmato, tra gli altri, Der SpiegelSchwartz Media, Solstice Media in Australia e A Gazeta e Diarios Associados in Brasile – per distribuire il loro lavoro, sia che si tratti di un articolo, di un contributo audio, video o foto. Inoltre, Google coprirà una parte di spese per permettere agli utenti di avere accesso a un pacchetto di articoli che altrimenti sarebbe a pagamento. Un modo per aiutare giornali e agenzie a far crescere il proprio pubblico. Tutti i contenuti saranno segnalati su Google News e “Scopri”, l’applicazione presente sui cellulari Android.

Per ora, come sottolineato da Bender, sono stati scelti quegli editori che si occupano prevalentemente di notizie a carattere regionale e locale perché il nuovo programma dovrebbe servire “ad approfondire una storia complessa o un problema, ma anche ad aiutare gli utenti a scoprire nuove testate”.

A orientare Google nella creazione di questo strumento devono essere state le pressioni ricevute in Europa o in Australia verso il pagamento dei contenuti agli editori. Tra minacce di sanzioni e di politiche molto più restrittive di quelle attuali, la società ha deciso di fare un passo in avanti, provando almeno a dettare le proprie condizioni. Axios riporta, infatti, che Bender è già in trattativa per allargare il numero di editori che aderiranno al programma.

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Fonte: 
https://www.wired.it/attualita/media/2020/06/26/google-paga-editori-news/